Azioni Italgas: quotazione, market mover e consigli per fare trading

Avete intenzione intenzione di investire nelle azioni Italgas ? Potrebbe non essere una cattiva idea. Le azioni Italgas, infatti, hanno dimostrato negli ultimi anni di performare in maniera più che dignitosa, e a volte persino di sorprendere investitori, azionisti e analisti. Inoltre, non costituiscono un asset più complicato di altri, anzi presentano alcuni profili di leggibilità che fanno ben sperare.

Ne parliamo in questo articolo, proponendo una panoramica sulla società, fornendo informazioni circa i market mover che ne influenzano le quotazioni, offrendo consigli circa le modalità di investimento più idonee. Sul finire, tratteremo un argomento nevralgico, in gradi di incidere in modo drammatico sulle speranze di successo del singolo trader: la scelta del broker. 

Un focus su Italgas

Italgas è una società italiana impegnata nella distribuzione del gas. E’ quotata all borsa di Milano, per la precisione nell’indice FTSE Mib. E’ una società partecipata, in quanto buona parte delle azioni, circa il 26%, sono detenute da Cassa Depositi e Prestiti, la quale è a sua volta gestita dal governo italiano. 

Italgas si caratterizza per una storia molto lunga. E’ stata infatti fondata nel 1837 con il nome di Compagnia di Illuminazione a Gas per la città di Torino, poi sostituito con Società Italiana per il Gas e infine con Italgas. 

Per molto tempo ha fatto parte di ENI, che l’ha acquisito il controllo della società nel 1967, che l’ha ceduta poi alla controllata Snam. Attualmente, gli azionisti con il peso maggiore sono proprio Snam (13,5%) e Cassa Depositi e Prestiti (26,05%). Una quota rilevanti di azioni è detenuta dal fondo americano BlackRock (3,9%). 

Attualmente, Italgas è presente su gran parte del territorio nazionale. Opera però soprattutto a Torino, dove ricopre una quota di mercato pari al 34%. Conta una presenza massiccia anche a Roma, le cui reti gestisce in modo diretto e indiretto, per mezzo di alcune consociate. 

Dopo una breve parentesi in borsa, terminata con l’acquisizione del 100% da parte di ENI (2003), è tornata a quotarsi in modo indipendente nel 2016. 

I market mover delle azioni Italgas

Le azioni Italgas non sono esattamente un libro aperto, ma si caratterizzano comunque per una certa leggibilità. Il merito va alla presenza di market mover solidi, i quali si prestano a un’analisi tutto sommato affidabile. Ecco una panoramica dei principali market mover di Italgas.

Dati economici. Come qualsiasi altra società quotata in borsa, le azioni Italgas sono suscettibili delle prestazioni  nel mercato di riferimento. Ovvero, fatturato, utile, stato patrimoniale etc. Da questo punto di vista, va detto, Italgas si difende molto bene. 

Economia reale. I profitti di Italgas dipendono dalla domanda di gas. Questa, a sua volta, dipende dal contesto economico generale. E’ ovvio: se l’economia è in crescita, i cittadini consumono e le imprese si espandono, la domanda di gas cresce a sua volta. 

Geopolitica. E’ il market mover più difficile da leggere, ma anche il più importante. Infatti, dai rapporti internazionali dipendono i contratti di fornitura, che possono essere più o meno convenienti. E’ ovvio: a un prezzo del gas inferiore corrispondono maggiori margini di guadagno per Italgas, come per qualsiasi altra società di distribuzione. 

Ovviamente, è bene guardare anche al prezzo del gas in generale, che nella peggiore delle ipotesi funge da benchmark e può incidere sulle contrattazioni tra le società di distribuzione e i fornitori.

4 motivi per investire sulle azioni Italgas

E’ una buona idea investire nelle azioni Italgas? Di certo non stiamo parlando del titolo azionario più profittevole in assoluto (anche perché non ha senso stilare una classifica del genere), ma comunque siamo su livelli di appetibilità non indifferenti. Sussistono, infatti, esistono svariati motivi per investire su Italgas, ecco i principali.

  • E’ una partecipata. La presenza dello Stato è forte. Più di un quinto delle azioni Italgas, infatti, sono detenuti da Cassa Depositi e Prestiti. Ciò rappresenta una garanzia per gli investitori, poiché in caso di difficoltà più o meno gravi si assisterebbe a un intervento pubblico.
  • E’ una società solida. Alla luce della partecipazione dello Stato italiano ma anche delle performance di mercato, possiamo definire Italgas come una società solida. E’ dunque difficile che gli investitori siano oggetto di sorprese negative, o catastrofiche. Basti pensare ai dati del 2019: in quell’anno Italgas ha totalizzato un fatturato di 1,25 miliardi di euro e un utile di 417 milioni.
  • Risponde a un bisogno primario.  Uno dei punti di forza di Italgas risiede proprio nella sua attività principale: la distribuzione del gas. Risponde a un bisogno imprescindibile della collettività, e ciò è garanzia di stabilità. Tutt’al più, vi è il pericolo che Italgas venga soppiantata o parzialmente sostituita da altre società di distribuzione del gas, ma è un rischio che ha dimostrato di saper affrontare.
  • I market mover sono abbastanza leggibili. Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, i market mover di Italgas (escluso forse quello geopolitico) sono abbastanza leggibili, interpretabili e analizzabili. Possono dunque essere integrati nella propria attività di analisi, senza temere eccessivamente la comparsa di falsi segnali.

Il valore delle azioni Italgas

Come si comportano le azioni Italgas? In primis, va detto che fino a febbraio 2020, si sono caratterizzate per una marcata stabilità, comunque condite da una crescita moderata e costante. Anzi, rispetto alle altre azioni si è spesso evidenziata una volatilità attenuata. Ciò potrebbe far piacere agli investitori più compassati, meno abituati a sfruttare qualsiasi oscillazione di prezzo.

Ad ogni modo, le azioni Italgas sono giunte a ridosso della crisi coronavirus con una quotazione di 6,14 euro, comunque superiore ai 5 euro circa di fine 2018. 

La vicenda pandemica ha determinato un crollo delle quotazione, fenomeno che ha interessato un po’ tutti i titoli azionari. Fin da subito, però, ha iniziato a macinare terreno e a recuperare la perdita. Attualmente, a inizio 2021, rimane ancora un po’ di strada da fare. Le quotazioni si aggirano comunque sui 5 euro.

Come investire sulle azioni Italgas

Come fare trading sulle azioni Italgas? Ebbene, i  metodi sono gli stessi di qualsiasi altro titolo azionario. Sicché il trader ha di fronte due alternative,

Trading diretto. E’ il classico modo di investire sulle azioni. Si acquistano, si detengono per un tempo più o meno lungo, ovvero necessario a generare un surplus significativo, e nel frattempo si partecipa agli utili attraverso lo strumento dei dividendi. Questo metodo è adatto a un investimento dall’orizzonte temporale largo, che si sviluppa nell’arco di alcuni anni.

Trading indiretto. In questo caso, non si comprano e/o vendono le azioni vere e proprie, ma si agisce per mezzo di prodotti derivati, che utilizzano le suddette azioni come sottostanti. Alla luce della loro rapidità e di una pressione commissionale inferiore (le commissioni costano meno), si sposano con un trading veloce, di marca prettamente speculativo. Il trading indiretto ha uno svantaggio: non contemplando il possesso reale delle azioni, non permette di partecipare agli utili. In buona sostanza, non si gode dei dividendi.

I prodotti derivati più diffusi sono i Future e i CFD.

I Future sono emessi da realtà istituzionali. Anche in ragione di ciò, e dei legacci burocratici che limitano l’approvazione di nuovi prodotti, i future sono relativamente pochi. Inoltre prevedono delle commissioni comunque significative. In compenso, sono regolamentati al cento per cento, dunque offrono garanzie di sicurezza granitiche.

I CFD, acronimo di Contract For Difference, sono invece emessi direttamente dai broker. In virtù di ciò, sono presenti in gran numero. Di base, sono Over The Counter, dunque non direttamente regolamentati. Ad essere regolamentati sono comunque i broker, dunque risultano sicuri. Tra l’altro, impongono commissioni molto più bassi, in alcuni casi pari a zero. Sono anche mediamente più veloci.

I CFD sono molto appetibili, soprattutto per i trader retail. Non è un caso che buona parte dei broker abbiano integrati i CFD nella propria offerta. 

Come scegliere il broker

Infine, affrontiamo un tema molto spinoso, e che tiene banco sia tra i trader principianti che nella community di esperti: la scelta del broker. L’ideale sarebbe affidarsi a un broker onesto, trasparente e allo stesso tempo in grado di erogare servizi di qualità.

Ora, verificare l’onestà di un broker è relativamente semplice: basta controllare che sia in possesso di una regolare licenza. Discorso radicalmente diverso per quanto concerne la qualità. Sono troppi i fattori da prendere in considerazione, e alcuni non sono immediatamente analizzabili da chi valuta dall’esterno.

Dunque, che fare? Noi consigliamo di tagliare la testa al toro e di affidarsi direttamente a uno dei broker più conosciuti in assoluto, Plus500. Di seguito, offriamo una esaustiva panoramica di questo broker. 

Cosa offre Plus500

La fama di Plus500 è meritata. D’altronde, scaturisce dal grado di soddisfazione degli utenti, che è mediamente molto elevato. A sua volta, esso è determinato dalla qualità dei servizi erogati, che è di gran lunga superiore alla media.

Un punto di forza di Plus500 riguarda l’offerta. Essa è straordinariamente nutrita, e composta da centinaia e centinaia di CFD. C’è solo l’imbarazzo della scelta, e tutti i trader possono trovare quello che cercano o ciò che fa  per loro. Ovviamente, tra i CFD disponibili figurano anche quelli di Italgas, che anzi di recente stanno acquisendo una certa notorietà.

Un altro punto di forza di Plus500, e che sta molto a cuore ai trader, coinvolge la politica economica. Essa, infatti, si rivela molto accomodante. A testimoniarlo, la totale assenza delle commissioni. Esse sono sostituite dagli spread, i quali sono variabili e suscettibili di parametri quali il traffico generato dall’asset, la liquidità ad esso correlata etc. Plus500 consente inoltre il trading in leva, pur rimanendo nei limiti imposti dalla legge. La leva, infatti, è un’arma a doppio taglio e va utilizzata con estrema parsimonia e cautela. 

Plus500 è un broker che si pone dalla parte del trader. Benché si rivolga principalmente a chi ha un po’ di esperienza sulle spalle, pone in essere materiale informativo in grado di impattare sul bagaglio tecnico dell’utente.

Molto efficiente, poi, è il servizio di assistenza, il quale è sempre reperibile e raggiungibile attraverso una pluralità di strumenti. Infine, ampia è l’offerta sia di piattaforme (tra cui quelle della serie Metatrader) che di account (che si adattano a obiettivi, competenze e disponibilità economica). 

Come investire con Plus500

Investire con Plus500 è estremamente semplice. Infatti, propone interfacce accessibili, alla portata di tutti. Ad ogni modo, per piazzare un trade è necessario seguire i seguenti passaggi.

  • Selezionare il CFD. E’ possibile individuare il CFD attraverso il motore di ricerca interno, consultando un’apposita lista o pescarlo direttamente dai preferiti. 
  • Cliccare Acquista per le posizioni long e Vendi per le posizioni Long. Ovviamente, contestualmente va segnalato l’importo.
  • Selezionare le funzioni aggiuntive. Questo passaggio è facoltativo ma consigliato.

Infatti, tra le funzioni aggiuntive troviamo gli ordini stop, i quali impongono l’uscita dal mercato nel caso in cui il prezzo dell’asset scendesse fino a una determinata quotazione. Una misura, questa, che fa parte dell’ampia e fondamentale disciplina del risk management, e il cui scopo è limitare gli eventuali danni. 

Discorso analogo, ma opposto, per gli ordini profit. In questo caso, il prezzo è settato al di sopra di quello corrente, ma l’effetto è lo stesso: l’uscita automatica dal mercato. Lo scopo è salvaguardare i guadagni fin qui maturati prima che l’asset inverta la rotta.

Un’altra funzione utile è quella corrispondente alla dicitura “Only buy when rate is”, che posticipa o per meglio dire condiziona l’entrata nel mercato al raggiungimento di un dato prezzo.

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I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 76,4% dei conti degli investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Assicuratevi di conoscere il funzionamento dei CFD e di potervi permettere di correre questo alto rischio di perdere il vostro denaro.