Come fare trading con le azioni Saipem: consigli, tecniche e informazioni utili

Come fare trading con le azioni Saipem e guadagnare? Una domanda legittima, che molti investitori alla ricerca di opportunità si pongono. D’altronde, Saipem è una delle aziende italiane più solide e conosciute non solo in patria ma anche all’estero, ed è logico prenderla in considerazione.

La questione, come al solito, presenta elementi di complessità, i quali si intrecciano con quelli fisiologicamente derivanti dall’attività di trading azionario. Ne parliamo in questo articolo, fornendo qualche indicazione utile, soprattutto in merito alle modalità di investimento attualmente a disposizione.

Opereremo anche una panoramica su Saipem, accennando alla sua storia e individuando gli eventuali motivi per integrarne le azioni nella propria attività speculativa. Infine, faremo luce su un aspetto purtroppo trascurato ma di fondamentale importanza, in grado di dipanare i suoi effetti nel breve come nel lungo periodo: la scelta del broker. 

Un focus su Saipem

Saipem è il perfetto acronimo di Società Azionaria Italiana Perforazioni E Montaggi. Come suggerisce il nome, è impegnata nella costruzione di infrastrutture per l’estrazione e il trasporto di materie prime. Tuttavia, buona parte delle sue attività vertono su altri servizi riguardanti il settore dell’energia. 

E’ una grande multinazionale. Pur avendo base in Italia, e per la precisione a San Donato Milanese, è presente in oltre 62 paesi, dislocati in tutti i continenti. Forte è la sua presenza in Europa, come anche quella negli ex paesi dell’Unione Sovietica. Vanta commesse prestigiose anche in Cina e nel Medio Oriente.

Saipem nasce ufficialmente nel 1957, quando la Snam Montaggi, costola di Snam impegnata nella contrattistica, incorpora la SAIP, azienda specializzata nelle perforazioni private (a sua volta costituita nel 1940). Negli ultimi vent’anni la Saipem si è resa protagonista di alcune acquisizioni, che ne hanno aumentato il raggio di azione. Nel 2002 acquista la Buoygues Offshore, grazie alla quale amplia la sua attività EPC offshore. Nel 2006 acquisisce la Snamprogetti, incorporandola un paio d’anni dopo, aumentando le sue competenze circa i progetti su terra. Di recente ha acquisito C02 Solution, azienda canadese specializzata in tecnologie di cattura dell’anidride carbonica.

Tra i lavori più importanti di Saipem spicca l’Offset Installation Equipment, nell’ambito di una commessa ordinata da Oil Spill Response Limited. Si tratta del primo e unico sistema al mondo capace di intervenire sullo sversamento di un pozzo sottomarino anche quando l’accesso verticale diretto non è praticabile. 

Perché investire nelle azioni Saipem

Saipem non è certamente l’azienda più in salute, tra quelle a disposizione dei trader azionari. Tuttavia, presenta alcune caratteristiche interessanti. In primo luogo, è un’azienda solida. Certo, nell’ultimo anno ha sofferto particolarmente, vista la crisi sanitaria e la conseguente contrazione dell’economia (e quindi della domanda). Tuttavia, le sue performance non si sono rivelate granché peggiori rispetto a tante altre multinazionali impegnate nel settore dell’energia. La solidità è data dalla sua proprietà, che vede come protagonisti l’ENI (per il 30%) e Cassa Depositi e Prestiti (per il 12%). Gode quindi del supporto della più grande azienda italiana da un lato, e di un ente governativo dall’altro.

Un altro tratto positivo riguarda le sue performance nell’azionario. A prima vista, a giudicare dalle curve, la azioni Saipem non figurano certo tra quelle più in salute. Tuttavia, di nuovo, occorre guardare al contesto attuale e alle difficoltà causate dalla pandemia. Si nota, inoltre, che le azioni Saipem sono da sempre protagoniste di oscillazioni frequenti, sebbene non necessariamente profonde. Ciò da un lato allarma, ma dall’altro pone in essere delle buone opportunità per gli investitori che operano a stretto giro, per chi pratica il trend veloce. D’altronde, sono necessarie le oscillazioni per generare il surplus, e da questo punto di vista Saipem non delude, pur senza scadere (non sempre almeno) nella volatilità più accesa e imprevedibile.

Infine, va considerata la questione delle leggibilità. Sia chiaro, su questo punto Saipem non presenta caratteristiche diverse dalle aziende concorrenti. Tuttavia, stiamo pur sempre parlando di una realtà impegnata nell’energetico, che in quanto tale è più leggibile di molte altre, visto il suo legame molto stretto con l’economia reale e con alcuni market mover costantemente al centro dei riflettori. 

Cliccate qui per attivare un CFD demo account con Plus500

Cosa muove il valore delle azioni Saipem

Come già accennato, Saipem si comporta esattamente come una “qualsiasi” aziende del settore energetico. Dunque, buona parte dei suoi market mover fanno riferimento all’economia reale. E’ logico: Saipem è una realtà che eroga servizi che riguardano l’estrazione e le infrastrutture energetiche, la cui domanda è vincolata alle condizioni economiche. Se l’economia va bene, i suoi servizi vengono richiesti. Questo da un lato segnala una debolezza in caso di recessione, dall’altro conferisce all’azienda una leggibilità spiccata, che torna certamente comoda ai trader di ogni ordine e grado.

Ovviamente, in quanto azienda quotata in borsa, anche Saipem deve sottostare ad alcune regole. Tra queste, figura l’obbligo di pubblicare con regolarità e precisione i dati su fatturato, utile, stato patrimoniale etc. Essi rappresentano un elemento di studio e analisi fondamentale per tutti gli investitori e i portatori di interesse. Dunque, se l’obiettivo è contestualizzare le performance delle azioni Saipem e cercare di intuire ciò che accadrà nel prossimo futuro, è necessario guardare anche a questi dati. Di nuovo, quelli del 2020 non sono buoni. Si segnalano perdite di fatturato e di utili, ma è fisiologico: l’anno precedente è stato pessimo per buona parte delle società impegnate nell’energetico. 

Non vanno dimenticati i prezzi degli energetici. Anche quelli incidono sulle performance di una società impegnata nella costruzione delle infrastrutture, e nei servizi ad esse correlate. Proprio gli energetici sono sotto ai riflettori più di quanto non lo siano normalmente, proprio perché essi sono influenzati come non mai dalle condizioni economiche, e le influenzano a loro volta. 

Azioni Saipem
Azioni Saipem

Perché monitorare costantemente le quotazioni azioni Saipem

La risposta è semplice: perché l’unico modo per tradare con cognizione di causa è comprendere il “momento” che le azioni di riferimento stanno vivendo. Il tutto nella prospettiva di una stima quanto più possibile realistiche dei movimenti futuri. Qui di seguito trovate un grafico sulle azioni Saipem, molto facile da consultare.

Come fare trading con Saipem e le sue azioni

Fare trading con le azioni Saipem, da un punto di vista squisitamente tecnico, non è diverso dal fare trading con qualsiasi altra azione. Le modalità sono le stesse. Dunque, possono essere ridotte a due: trading diretto e trading indiretto.

Per trading diretto si indica l’acquisto e la vendita di azioni vere e proprie. In genere, tra l’acquisto e la vendita passa del tempo. Lo scopo, infatti, è duplice: da un lato generare un surplus corposo, dall’altro godere dei dividendi che la società – Saipem come qualsiasi altra – concede regolarmente gli azionisti. Tale modalità è considerata “classica”, e infatti viene proposta anche dai consulenti bancari ai correntisti. Non è scevra però di difetti, soprattutto se lo scopo è praticare trading altamente speculativo. Infatti, i costi sono rilevanti, le commissioni sono generalmente elevate. 

Discorso radicalmente diverso per il trading indiretto. In questo caso, non si scambiano le azioni reali, bensì prodotti derivati che utilizzano le suddette azioni come sottostante. Grazie a questi prodotti derivati, però, è possibile sfruttare le oscillazioni di prezzo e generare un surplus. Anzi, sono pensati proprio per questo scopo. Sono infatti più veloci e costano molto meno. L’unico difetto è l’impossibilità di godere dei dividendi. Non c’è di cui stupirsi: come già accennato, non si posseggono le azioni vere e proprie, ma solo dei prodotti derivati.

A sua volta, il trading indiretto può essere differenziato in base alle tipologie di prodotti derivati. La scelta è, nella stragrande maggioranza dei casi, tra Future e CFD.

I Future sono prodotti “ufficiali”, erogati da enti autorevoli. Dunque, godono di garanzie di sicurezza granitiche. Sono però presenti in misura minore, proprio perché la loro approvazione segue una lunga trafila burocratica. Inoltre, pur essendo generalmente meno costosi rispetto alle azioni vere e proprie, comunque sono gravati non esattamente trascurabili.

Discorso diverso per i CFD, acronimo di Contract for Difference. Sono prodotti Over The Counter, emessi direttamente dai broker. Tuttavia, fa uno sbaglia chi pensa ad essi come prodotti non sicuri. Non sono regolamentati direttamente, ma i broker che li emettono sì, e in maniera anche molto stringente.

I CFD, inoltre, sono presenti in gran numero, proprio perché più “leggeri” dal punto di vista burocratico. Prevedono commissioni generalmente molto basse. Anzi, spesso sono anche assenti, sostituite da dei comodi spread. Non è un caso, quindi, che i CFD vengono preferiti da molti investitori impegnati nel trading veloce e ultra-speculativo.

Attenzione alla scelta del broker

Infine, trattiamo un argomento molto importante, sebbene trascurato: la scelta del broker. Presso i trader principianti e ancora di più presso gli aspiranti tali, un broker vale l’altro. Ciò è falso: ciascun broker, per quanto dall’esterno possano apparire simili, appiattiti in una comunicazione pubblicitaria che sottostà alle medesime dinamiche, si differeziano per la qualità e l’ampiezza dei servizi.

Dunque, il broker è molto più di un semplice intermediario, è quella realtà che “disegna” l’ambiente di trading, che può essere più o meno confortevole.

Individuare un broker onesto è tutto sommato semplice: basta verificare il possesso di una regolare licenza. Molto più difficile e complicato è individuare un broker di qualità superiore. Sono tanti, troppi i fattori da prendere in considerazione. Il consiglio, dunque, è di tagliare la testa al toro e accasarsi presso uno dei broker più famosi al mondo: Plus500. 

Cliccate qui per attivare un CFD demo account con Plus500

Cosa offre Plus500

Plus500 non è solo uno dei broker più conosciuti, è anche uno dei migliori al mondo. A testimoniarlo, il numero sempre crescente di trader che si affidano ai suoi servizi, nonché feedback generalmente molto positivi. 

In primo luogo, Plus500 si distingue per un’offerta straordinaria. Mette a disposizione centinaia e centinaia di CFD, appartenenti a qualsiasi categoria e a qualsiasi asset class. C’è solo l’imbarazzo della scelta, e ciò non fa che andare incontro alle mutevoli e complesse esigenze dei trader. Ovviamente, nell’offerta sono comprese anche le azioni Saipem. 

Un altro punto a favore di Plus500 è l’approccio alla questione economica. In estrema sintesi, Plus500 è conveniente. Per esempio, il deposito minimo iniziale è molto basso, sicché tutti possono approcciarsi al trading. Soprattutto propone un trading a zero commissioni. Esatto, per fare trading con Plus500 non è necessario corrispondere alcune commissioni. In loro vece, dei comodi spread, la cui entità varia in base alle caratteristiche dell’asset.

Plus500 mette a disposizione anche la leva finanziaria, secondo le regole e le indicazioni stabilite alla leggi attualmente in vigore. 

Un altra caratteristica positiva consiste nella qualità dei servizi di assistenza. Essi sono ben organizzati, facilmente raggiungibili su una pluralità di canali, multilingua. Discorso simile per la parte didattica, che si rivela una risorsa a prescindere dal grado di esperienza. 

Altro aspetto importante: Plus500 mette a disposizione un account demo. Si tratta di un conto speciale, che simula la partecipazione nel mercato reale. In questo modo è possibile fare pratica con il broker e con le dinamiche del trading senza rischiare alcunché. Tra l’altro, l’account demo di Plus500 è completamente gratuito.

Infine, si segnala una grande accessibilità delle interfacce e delle funzionalità. Emettere e personalizzare un ordine è davvero semplice con Plus500. In una unica schermata è possibile stabilire asset, importo, persino parametri di money and risk management come lo Stop Loss e il Take Profit. E’ presente anche la funzionalità “only buy when rate is”, che permette di vincolare l’entrata del mercato al raggiungimento di un determinato prezzo. 

Cliccate qui per attivare un CFD demo account con Plus500

I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 72% dei conti degli investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Assicuratevi di conoscere il funzionamento dei CFD e di potervi permettere di correre questo alto rischio di perdere il vostro denaro.

Leave a Reply