Azioni Technip: consigli e informazioni per investire con successo

State pensando di investire nelle azioni Technip ? Potrebbe essere una buona idea, a patto di aver acquisito un bagaglio di conoscenze sufficiente ad affrontare un mercato comunque complicato,come quello azionario o, più specificatamente, azionario energetico. Non che Technip ponga in essere difficoltà maggiori rispetto alle altre società, ma è comunque necessario informarsi sulle sue peculiarità, sugli elementi che incidono sul prezzo, sulle varie modalità di trading a disposizione.

In questo articolo forniamo una panoramica su Technip, un focus sulla sua storia azionaria, una descrizione dei relativi market mover. Parleremo anche dei vari approcci all’investimento speculativo e concluderemo con una precisazione circa la scelta più decisiva che un broker può effettuare: quella del broker.

Un focus su Technip

In realtà Technip non esiste più. Di solito, quando si usa questo termine, ormai cristallizzato nell’immaginario collettivo, si fa riferimento a Technip FMC, ovvero alla società nata dalla fusione, avvenuta nel 2017, tra la francese Technip e la statunitense FMC. La prima praticava una intensa attività di Project Management, ma era anche impegnata nell’estrazione di petrolio e gas. La seconda era invece attiva nella realizzazione di strutture per l’estrazione del petrolio. Dalla loro fusione è nata, appunto, Technip FMC, che ha commutato le attività delle società originarie, imponendosi quasi immediatamente come un valido player del settore energetico e petrolifero, in grado di coprire la filiera in (quasi) tutta la sua lunghezza.

Attualmente, Technip FMC è un’azienda solida, forte di una chiara vocazione internazionale. E’ in grado di fatturare miliardi di euro all’anno, e di realizzare utili per centinaia di milioni. Numeri, questi, che segnalano una certa capacità di stare sul mercato, nonostante una competizione sempre più acerrima.

Technip è attiva nell’estrazione di petrolio e gas, nella realizzazione di strutture sottomarine, nell’erogazione di servizi di superfici. E’ proprietaria di svariate navi, tali da facilitare e ottimizzare l’attività logistica. E’ quotata sia alla borsa di Parigi che a quella di New York. Inoltre, il suo titolo azionario è inserito in svariati indici europei e americani, tra cui il CAC 40, l’S&P 500, lo STOXX Europe 600, il Dow Jones Industrial Average. 

La storia del suo titolo azionario inizia nel 2017, sebbene abbia preso le redini e commutato dinamiche dalle vecchie azioni Technip. Ad ogni modo, per motivi prettamente economici, le azioni Technip FMC hanno percorso per svariati anni un trend discendente con bassa pendenza ma abbastanza costante, per quanto intervallato da lunghi e profondi periodi di ritracciamento. E’ giunta all’alba della crisi del coronavirus con un più che dignitoso 15,29 euro, per poi crollare a marzo 2020 come tante altre azioni, petrolifere e non. Negli ultimi del 2020, però, le azioni Technip FMC hanno ripreso slancio, portandosi da un minimo di 5 euro a una soglia di 8-9 euro. Il prezzo, a inizio dicembre, puntava già verso l’alto.

Technip è sotto certi profili un’azienda abbastanza complessa, come molte aziende nate da fusioni “paritarie”. Un elemento di difficoltà è dato dall’offerta di servizi estremamente ampia, che impone al trader un’analisi altrettanto ampia, che coinvolga diversi segmenti. Tuttavia, anche il trading con Technip può regalare qualche soddisfazione, soprattutto se si considerano quegli strumenti che consentono di investire in caso di ribassi.

Perché investire nelle azioni Technip

Quali sono i reali motivi per investire nelle azioni Technip? D’altronde, il settore è ricco di titoli azionari interessanti. Un primo motivo consiste nel fatto che il prezzo è attualmente molto vicino al suo minimo. Ciò potrebbe sembrare un controsenso, un paradosso addirittura, ma non lo è: se il prezzo è basso, significa che ha delle potenzialità, che gode di ampio spazio per la crescita. Ad ogni modo, come abbiamo anticipato, la questione del trend è relativa, anche perché esistono strumenti che permettono di investire – e guadagnare –  quando il trend è discendente.

Un altro motivo, forse ancora più valido, consiste nella volatilità. Non che le azioni Technip FMC sia estremamente volatili, o che possano essere paragonate anche alla lontana ad asset quali il Bitcoin (che è un po’ il simbolo della volatilità). Semplicemente, le oscillazioni non lasciano a desiderare né in frequenza né in profondità. Ciò pone in essere la possibilità di generare surplus a partire dalle differenze di prezzo, strategia valida soprattutto se praticate un trading veloce, ai limiti della speculazione avanzata.

C’è da considerare, poi, che Technip FMC è comunque una realtà importante, dunque è sotto i riflettori. Ciò determina una certa abbondanza di pubblicazioni, le quali possono fungere da orientamento per i trader. Siamo di fronte a un asset leggibile, nonostante la compresenza di più anime, e una presenza nel settore petrolifero che potremmo definire tentacolare, se non altro a causa delle numerose attività che svolge.

La leggibilità, va detto, è insita nella natura dell’asset. Essendo quotata in borsa, Technip FMC è obbligata a fornire dati economici aggiornati, i quali possono – anzi devono – essere presi come riferimento dai trader che intendano investire con cognizione di causa.

I market mover delle azioni Technip

Technip FMC ha le sue specificità, le quali – è bene ribadirlo – procedono dalla recente fusione, e che coinvolgono soprattutto l’aspetto manageriale. Il riferimento è, appunto, alla grande varietà di attività che svolge. Allo stesso tempo, però, è un’azienda “petrolifera” simile alle altre, che risponde alle medesime sollecitazioni e subisce le stesse dinamiche.

Sicché anche Technip FMC è suscettibile del clima economico. Se l’economia globale è in difficoltà, la produzione subisce colpi, allora anche la richiesta di risorse energetica (petrolio e gas in primis) si contrae. E’ una dinamica che accomuna tutte le aziende del settore, e che denota una certa prevedibilità. Di certo, però, non sono prevedibili i grandi crolli economici, specie se repentini.

Un altro elemento da prendere in considerazione, e che può incidere in maniera determinante sulle azioni Technip, è il prezzo del petrolio e dell’energia. E’ ovvio, se diminuisce, gli introiti della società diminuiscono, e questo è visto come un segnale negativi dagli analisti e dai trader. Per quanto concerne il gas, è raro assistere a forti oscillazioni di prezzo. Tale dinamica, infatti, appartiene soprattutto al petrolio. Tra l’altro, il prezzo dell’oro nero è suscettibile anche di decisioni prese a tavolino dall’Opec, che può decidere se tagliare la produzione allo scopo di risollevare il prezzo, o allentare la stretta, anche a costo di cagionare una svalutazione. 

Il consiglio, comunque, è di monitorare quanto accade nel mondo, e in particolare nei siti di estrazione. Potrebbero scoppiare disordini tali da compromettere la produzione, con ripercussioni più o meno dirette sulla materia prima. Stesso discorso con le decisione dei policy maker, soprattutto per quanto concerne le sanzioni.

Ovviamente, la stella polare deve essere l’insieme di dati che la stessa Technip FMC pubblica. Abbiamo fatto cenno a questo aspetto, ma tant’è: essi rappresentano un punto di riferimento imprescindibile per gli investitori, in quanto restituiscono il reale stato di salute dell’azienda, e offrono indizi sulla capacità dell’azienda di stare sul mercato.

Come fare trading con le azioni Technip

Dal punto di vista meramente tecnico, Technip si comporta come qualsiasi altra azienda. O, per meglio dire, le sue azioni si “tradano” come qualsiasi altro titolo azionario. Anche in questo, la scelta è tra investimento diretto e trading indiretto.

L’investimento diretto consiste nella compravendita di azioni reali. Lo scopo è vendere a un prezzo molto più alto rispetto a quello di acquisto, e nel frattempo godere dei dividendi della società. Per questo motivo, è un approccio di lungo termine, che richiede certo un’attività di monitoraggio, ma mai così intensa.

Il trading indiretto consiste nello sfruttamento delle oscillazioni di prezzo in modo rapido, facendo uso di prodotti derivati che accorcino i tempi di transazione. In questo modo, non si commercia l’asset reale, ma una sua “manifestazione”, per quanto fedele. Questo approccio si sviluppa nel breve periodo e non permette di riceve i dividendi (anche perché non vi è detenzione reale).

Per quanto concerne quest’ultima modalità, va specificato che è possibile fare trading anche durante un trend discendente, anche perché – entro certi limiti – sono concesse vendite allo scoperto.

Ad ogni modo, i prodotti derivati più utilizzati sono i Future e i CFD.

I Future sono emessi da hub ufficiali e quindi regolamentati. I CFD, Contract for Differences, sono emessi direttamente dai broker, non sono regolamentati ma in compenso sono molto più numerosi, più veloci e meno costosi. Sono anche sicuri: possono non essere regolamentati, ma i broker che li emettono lo sono, e spesso in modo assolutamente stringente.

La scelta del broker

Infine, una precisazione importante sulla scelta del broker. Essa è fondamentale in quanto il broker non si limita a offrire servizi di intermediazione, ma progetta l’ambiente entro cui il trader opera. Questo ambiente può essere comodo, e porre l’utente nella condizione di guadagnare. Allo stesso modo, può essere inefficiente, irto di ostacoli e remare contro gli obiettivi del trader.

Potete compiere una scelta a seguito di estenuanti valutazioni e analisi, o potete tagliare la testa al toro e optare per uno dei migliori broker in circolazione: Plus500. Noi vi consigliamo questa seconda alternativa.

Cosa offre Plus500

Plus500 è un nome molto conosciuto nel panorama dei broker. E a ragione: conta migliaia e migliaia di utenti in tutto il mondo, i suoi feedback sono positivi, i suoi servizi si caratterizzano per una qualità elevata.

Un pregio che balza subito all’occhio è l’offerta, che è incredibilmente ampia. Plus500 mette a disposizione centinaia di CFD, afferenti alle più svariate asset class. Ovviamente, l’offerta comprende anche i CFD delle azioni Technip FMC. 

A questo pregio si accompagna un approccio ai costi davvero “easy”. Infatti, le commissioni sono azzerate, mentre gli spread sono davvero bassi (sebbene dipendono dalla liquidità dell’asset e da altri fattori).

Con Plus500 è possibile anche operare in leva, strumento capace di accelerare i guadagni ma anche molto pericoloso. In merito, come per il resto, il broker professa un rispetto assoluto delle regole.

Un altro tratto positivo di Plus500 consiste nell’assistenza, che è pronta a rispondere ai dubbi dei clienti ed è raggiungibile attraverso una pluralità di canali.

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I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 76,4% dei conti degli investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Assicuratevi di conoscere il funzionamento dei CFD e di potervi permettere di correre questo alto rischio di perdere il vostro denaro.