ERG quotazione, market mover e info sulle azioni

Erg quotazione , market mover e informazioni generali sul relativo titolo azionario. In questo articolo parliamo approfonditamente di una delle società più attive nel settore dell’energia e del petrolifero: Erg, appunto. Investire in questa società potrebbe rivelarsi un’idea proficua, anche perché, almeno dal punto di vista azionario, appare molto in salute, capace di mantenersi su un percorso di crescita nel medio e nel lungo periodo.

Nello specifico, offriremo una panoramica della società, forniremo indicazioni sui market mover che impattano sulla quotazione ERG, nonché alcune indicazioni sul corretto modo di praticare il trading. Infine, affronteremo un tema molto sensibile, in grado di tenere banco sia tra i trader esperti che tra quelli alla prima esperienza: la scelta del broker. 

Un focus su ERG

ERG è una delle più importanti società italiane. La sua italinità è svelata dall’acronimo, che per esteso suona come “Edoardo Raffineria Garrone”. Il suo nome ne rivela in parte anche l’ex settore di riferimento, ovvero il petrolifero. Nel corso degli anni, però, ERG ha saputo andare oltre ed esplorare altri mercati, non ultimo quello dell’energia da fonti rinnovabili. Anzi, ERG è principalmente conosciuta per questo, per il suo impegno nell’eolico, nel fotovoltaico etc.

La storia di ERG è lunga e tutt’altro che lineare, dal momento che la società ha attraversato molti cambiamenti. E’ nata nel 1938 come un player importante nella produzione di prodotti di natura petrolifera, poi poi specializzarsi nei processi di raffinazione. A partire dagli anni ottanta, poi, ha iniziato a interessarsi alle energie “verdi”, fino a porsi come leader come minimo a livello nazionale.

Attualmente, ERG è una società in espansione, in salute, forte di un sistema valoriale capace di differenziarla rispetto ai competitor. Il concetto di etica, a giudicare dai feedback degli analisti, si correla molto positivamente a ERG. Ciò si riflette anche nelle sue performance di mercato. Per esempio, nel 2019 ha raccolto un fatturato pari 1,02 milardi di euro e un utile pari a 105 milioni di euro.

Perchè fare trading con le azioni ERG

Sono numerosi i motivi che giustificano l’interesse per ERG, e solo alcuni di questi riguardano la sua presenza nell’azionario. Ecco una panoramica dei motivi principali.

ERG è una società in salute. Lo abbiamo detto, ERG è in espansione. Una dinamica supportata anche dalle performance del mercato di riferimento, che da qualche tempo fa capo alle energie rinnovabili. Nessuno può prevedere il futuro con precisione, è vero, ma le prospettive sono eccellenti. 

La quotazione ERG è in crescita. Stesso discorso per le performance sull’azionario. Se si guarda al grafico a lungo termine, si nota come le azioni ERG siano inserite in un percorso di crescita ormai da qualche anno, benché intervallato da parecchi ritracciamenti e periodi di stasi. Sia chiaro, anche ERG ha sofferto le conseguenze di questo 2020, ma dopo lo shock iniziale di marzo, che ha visto un crollo del 40% circa, ha ripreso il trend ascendente, fino a recuperare le perdite e persino superare le quotazioni pre-Covid. 

Gode di market mover tutto sommato leggibili. In genere, le società petrolifere sono molto leggibili, vista la chiarezza e la stabilità dei market mover. ERG non è più una società petriolifera, ma è ovvio che ne conservi le dinamiche di mercato. In ogni caso, anche qualora la si considerasse solo come una una società di energia green, si potrebbe affermare che i suoi market mover sono chiari e tutto sommato facilmente interrpretabili. Tutto ciò, ovviamente, favorisce l’attività dell’investitore, eliminando un po’ di alea.

I market mover delle azioni ERG

ERG nel corso del tempo ha dimostrato di essere influenzata da market mover solidi, tutt’altrio che ambigui, che si prestano a una lettura analitica. Ecco una panoramica dei fattori, delle dinamiche e degli eventi che impattano sulle quotazioni di ERG.

Le performance della società. Ovviamente, anche i dati sul fatturato e sugli utili incidono sulle quotazioni ERG. Anzi, rappresentano il market mover più impattante. D’altronde, stiamo parlando di una dinamica che coinvole la quasi totalità dei titoli azionari, la cui analisi si basa proprio sullo studio degli unici dati per definizione disponibili: quelli economici. Anche perché le società che emettono azioni sono tenute per legge a rendere pubbliche queste informazioni. 

La legislazione e le decisioni dei policy maker. Il settore dell’energia green è oggi più che mai suscettibile delle decisioni parlamentari e governative. Queste, infatti, possono andare nella direzione di una maggiore incentivazione o puntare a una riduzione dei bonus. Va detto che la politica ultimamente sta puntando molto sul green, dunque è raro riscontrare problemi in tal senso. Tuttavia, occorre monitorare la questione con costanza, in quanto basta una modifica nelle normative per generare un impatto drammatico sulle performance aziendali e quindi sulle quotazioni in borsa.

Le performance dell’economia reale. A contare è anche l’economia reale. La questione ruota attorno alla domanda di energia, che è bene sia sempre in crescita o almeno costante. Va da sé che quando scoppia una crisi economia a farne le spese è soprattutto il tessuto produttivo, che è per definizione “affamato di energia”. Dunque, le prestazioni dell’economia reale si correlano positivamente con le azioni ERG.

Come fare trading con le azioni ERG?

La risposta a questa domanda è allo stesso tempo semplice e difficile. E’ semplice perché alla fine le modalità di trading sono sempre le stesse, a prescindere dal titolo azionario. E’ difficile in quanto le probabilità di successo sono vincolate in ogni caso alle competenze del singolo.

Ad ogni modo, a proposito delle modalità di trading, è possibile optare per due alternative.

Trading diretto. Ovvero, l’acquisto di azioni, la detenzione per un periodo più o meno lungo finalizzato alla maturazione di un surplus consistente, il contestuale godimento dei classici diritti da azionista, ovvero la partecipazione agli utili attraverso il meccanismo dei dividendi.

Trading indiretto. Questo metodo consiste nel trading non sulle azioni reali, bensì per mezzo di prodotti derivati che abbiano l’azione come sottostante. E’ un metodo più veloce, meno costoso in termini di commissioni, adatto a un approccio più speculativo. L’unico difetto è l’impossibilità di godere dei dividendi.

Per quanto concerne i prodotti derivati, la scelta è tra Future e CFD. I Future sono emessi da enti istituzionali, in misura contingentata. Sono regolamentati al 100%, ma sono un po’ più lenti e più costosi dei CFD. Questi ultimi sono emessi dai broker, che in tal senso predispongono un’offerta particolarmente ricca, impongono commissioni meno costose (e spesso non ne impongono affatto) ma non sono ufficialmente regolamentati. Ciò non implica che non siano sicuri, tutt’altro: i broker che li emettono sono comunque regolamentati, e ciò di per sé rappresenta una garanzia.

La scelta del broker

La scelta del broker è uno dei passaggi fondamentali di qualsiasi attività di trader. Non va presa alla leggera, anche perché il broker disegna l’ambiente entro cui si opera, che può essere più o meno confortevole, più o meno stimolante. Trovare un broker onesto è semplice, anche perché si tratta di verificare il possesso della licenza. Trovare un broker di qualità è già più complicato, in quanto richiede una valutazione a 360 gradi. Il consiglio è di tagliare la testa al toro e di puntare direttamente a Plus500.

Un focus su Plus 500

Plus500 è uno dei broker CFD più famosi in assoluto. Una fama meritata, e giustificata in primis dalla qualità dei suoi servizi, nettamente superiori alla media. Non è un caso che i feedback degli utenti siano generalmente positivi.

L’offerta di Plus500 è sterminata, e comprende CFD che fanno riferimento a centinaia e centinaia di sottostanti. Tra questi, ovviamente, figura anche ERG. 

Un pregio significativo di Plus500 riguarda l’approccio alle commissioni, che è estremamente accomodante. Anzi, le commissioni sono completamente azzerate, e sostituite da spread variabili, che dipendono dalle caratteristiche dell’asset, dalla liquidità chesono in grado di muover etc.

Plus500 si rivolge a una platea di trader fatti e finiti, che hanno superato la fase del principiante. Ciononostante, si prodiga per una maggiore accessibilità, come si evince dalla semplicità delle interfacce, che si rivela decisamente user-friendly.

Plus500, poi, si caratterizza per la possibilitò di operare in leva, ovviamente nei limiti imposti dall’attuale normativa (che è severa ma giusta). Nondimeno, eccelle nell’assistenza, che è facile da contattare e in grado di risolvere i problemi – tecnici e non – degli utenti.

Come fare trading con Plus 500

Fare trading con Plus500 è molto semplice. Cionondimeno, il broker mette a disposizione strumenti di natura analitica e operativa. I primi consentono di comprendere le condizioni in cui versa il sottostante, le seconde consentono di prendere accorgimenti utili a ottimizzare il trader, a massimizzare i guadagni e minimizzare i rischi. 

Ecco una mini-guida passo passo.

  • Cercate il CFD su cui volete investire, utilizzando il motore di ricerca o selezionando dalla lista. In alternativa, potete salvare il CFD tra i preferiti, in modo da non doverlo segnare ogni volta.
  • Cliccate su Acquista o Vendi, a seconda che vogliate aprire una posizione long o short. Ovviamente, selezionate anche l’importo da investire.
  • Monitorate la posizione aperta, in modo da correggere il tiro se necessario.

Sempre nella stessa schermata, potete impostare alcune funzioni in grado, appunto, di trarre il massimo dal trade o, qualora il mercato andasse contro le proprie evidenze, limitare i danni.

E’ possibile infatti impostare degli ordini stop, in modo da forzare l’uscita dal mercato se il prezzo tocca una certa soglia. Stesso discorso, ma all’inverso, per gli ordini profit, che consentono di uscire quando l’asset tocca una certa quotazione. Lo scopo, in quest’ultimo caso, è incamerare il guadagno prima che l’asset inverta la tendenza. 

Potete anche impostare la funzione “Only buy when rate is”, che impone l’entrata nel mercato automatico al raggiungimento di un certo prezzo.

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I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 76,4% dei conti degli investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Assicuratevi di conoscere il funzionamento dei CFD e di potervi permettere di correre questo alto rischio di perdere il vostro denaro.