Investire sul petrolio: una guida breve ma esaustiva

Vuoi investire sul petrolio ma non sai come fare? In questo articolo di forniamo alcune nozioni utile per iniziare un’attività di investimento su questo importante asset.

Ti offriremo informazioni utili sugli strumenti a disposizione, operando in particolare un confronto tra Future e CFD. Ti forniremo anche alcune indicazioni importanti per svolgere l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale, affinché tu possa acquisire una conoscenza più approfondita possibile del mercato.

Infine, parleremo di uno dei momenti clou della vita di un aspirante investitore: la scelta del broker. Ti presenteremo in particolare i criteri che devi tenere d’occhio e ti guideremo nella scelta.

Perché investire sul petrolio

Prima di spiegare come investire sul petrolio è bene fare il punto sul perché. D’altronde il mercato abbonda di asset nei quali investire, il trader può spaziare dalle valute alle azioni, dai metalli preziosi alle obbligazioni. Perché proprio il petrolio? Ebbene, questo fondamentale asset possiede alcune caratteristiche che lo rendono estremamente appetibile per gli investitori, siano essi principianti o esperti.

In primo luogo, è volatile… Ma non troppo. Non siamo al livello delle criptovalute, per fortuna, ma nemmeno a quello delle azioni. Possiamo affermare che le oscillazioni di prezzo del petrolio siano capaci di determinare delle buone occasioni di guadagno, senza degenerare per forza nel caos e nell’imprevedibilità assoluta. Ovviamente, ma è probabile che tu già lo sappia se sei interessato al trading, un modo per guadagnare è sfruttare le oscillazioni di prezzo, al fine di generare un surplus.

Un’altra caratteristica positiva risiede nel legame con l’economia reale. Il petrolio non è solo un asset, ma anche il motore delle economie moderne. Senza petrolio, non si trasporta e non si produce nulla. L’andamento delle economie incide sulla domanda del petrolio, quindi sul suo prezzo. Ciò può sembrare uno svantaggio, ma non lo è. Infatti, questo legame conferisce una certa leggibilità all’asset. Studiando le performance dell’economia, è possibile capire in che direzione si muoverà il petrolio. Ovviamente non è l’unico fattore in ballo, ma è tra i più importanti.

C’è da segnalare, poi, un eco-sistema a misura del trader. Attualmente, quasi tutti i broker sono attrezzati a offrire il trading sul petrolio ai propri utenti. Per giunta, in modo relativamente semplice. Ciò significa che, oggi, investire sul petrolio è facile come investire nel Forex e nell’azionario. Approfondiremo questi punti nei paragrafi relativi ai CFD e ai Future.

Ovviamente ci sono tanti altri motivi per investire nel petrolio. Quelli che abbiamo descritto, però, sono i più lampanti.

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Su quale petrolio investire: Brent vs WTI

Si fa presto a dire “investire sul petrolio”. Prima di farlo, è necessario acquisire determinate conoscenze. Per esempio, quella secondo cui… Non esiste un solo petrolio. In riferimento al petrolio “oggetto di trading”, si segnalano due tipologie, le quali possono essere considerati come due asset a sé stanti. Anche perché presentano prezzi e tendenze diverse, nonché diversi modi di reagire alle sollecitazioni esterne. Questi “due petroli” sono il Brent e il WTI.

  • Il WTI è il petrolio estratto in alcune zone degli Stati Uniti, come il Texas, la Louisiana e il Nord Dakota.
  • Il Brent è il petrolio estratto nel mare del Nord.

In entrambi i casi, ma questa è una conoscenza condivisa da tutti, si parla di “greggio”, il quale va sottoposto a un processo di raffinazione.

Da un punto di vista meramente tecnico, il WTI è più pregiato del Brent, anche perché contiene meno zolfo e può essere lavorato più facilmente. Tuttavia, il Brent è tradizionalmente più costoso del WTI. Lo è per due motivi: è sorretto da una forte domanda da parte delle economie asiatiche (che sono “emergenti”), allettati dalla facilità di trasporto; è favorito da una produzione più limitata. Tra parentesi, il Brent si trasporta più facilmente perché, molto banalmente, si trova già in mare.

Come investire nel petrolio: CFD vs Future

Materialmente, come si investe nel petrolio? Certamente, a differenza delle azioni e delle valute, siamo di fronte a un bene che per sua stessa costituzione è solo fisico. L’idea di acquistare un barile di petrolio e rivenderlo è balzana, e in effetti appartiene alla fantasia. Dunque, come fare?

La risposta è più semplice di quanto si possa pensare. Nella stragrande maggioranza dei casi, quando si investe nel petrolio, si investe in prodotti dematerializzati derivati, i quali hanno come sottostante proprio il petrolio. Fare trading con questi asset è come fare trading con il petrolio, in quanto ne seguono fedelmente la quotazione.

La scelta è in genere tra i Future e i CFD. Dall’esterno potrebbero sembrare identici, in quanto si basano sulle medesime dinamiche. Tuttavia, i CFD hanno un vantaggio: fanno parte di un mercato Over The Counter. Ovvero, di un mercato parzialmente liberi da vincoli, che consente ai broker di disporre di un’offerta molto ampia e di applicare commissioni più leggere. Inoltre, stando all’esperienza di molti, i CFD sono anche più veloci.

Non è un caso che la maggior parte dei broker retail operi (anche) con i CFD, spesso e volentieri CFD del petrolio. In ogni caso, va detto che sono strumenti sicuri perché, nonostante appartengano all’Over The Counter, chi li emette deve comunque sottostare alle severe regole del MiFiD 2 (almeno in Italia).

Dunque, se state pensando a guadagnare con il petrolio, prendete seriamente in considerazione l’opzione CFD. Anche perché è tra le più apprezzate dagli utenti.

Investire nel petrolio oggi: l’importanza del grafico in tempo reale

Sono tanti gli strumenti che un trader deve padroneggiare per riuscire a guadagnare con il petrolio. Tra questi, ovviamente, non può mancare il grafico. Esso è in grado di offrire una panoramica della condizione corrente delle quotazioni, ma anche dei periodi precedenti, in modo da mettere in prospettiva il presente con il passato. Lo scopo, ma questo viene da sé, è riuscire a prevedere i movimenti futuri e giocare di anticipo.

Non che sia semplice. Per riuscire a estrapolare informazioni risolutive dal grafico è necessario praticare una buona analisi tecnica, argomento che tratteremo nel prossimo paragrafo. Nel frattempo, sappiate che il vostro scopo primario è di riuscire a padroneggiare la lettura del grafico in tempo reale, in modo da capire con un colpo d’occhio la condizione in cui versa l’asset.

Potete esercitarvi da subito. Qui sotto trovate un grafico in tempo reale sul petrolio.

Trading sul petrolio: l’analisi tecnica

Il segreto per guadagnare con il petrolio è riuscire a capire in che direzione si muoveranno i prezzi. Ovviamente, nessuno ha la palla di vetro, dunque è impossibile conoscere il prezzo esatto del petrolio tra due giorni, due settimane, un anno etc. Tuttavia, è possibile intuire la direzione o il range entro cui si muoverà.

Non è un’intuizione che nasce dal caso. Anzi, essa è frutto di un ragionamento, dello studio di quanto il trader ha a sua disposizione. Il riferimento più importante (ma non l’unico) è appunto il grafico. Proprio qui interviene l’analisi tecnica, che appunto consente di ricavare informazioni interessanti a partire dal grafico.

L’argomento è molto lungo e rimandiamo a un altro articolo per un suo approfondimento. Sappiate, però, che essa si basa su due principi:

  • Il mercato si ripete, in quanto i prezzi tendono a rispondere sempre allo stesso modo ai medesimi stimoli.
  • I prezzi scontano tutto (o quasi), in quanto la maggior parte delle informazioni utili a conoscere il futuro dell’asset sono già nel grafico.
investire sul petrolio

Investire su petrolio: l’analisi fondamentale

Ma l’analisi tecnica non basta. Una parte del prezzo, spesso davvero consistente, dipende da quello che accade al di fuori del grafico, oltre le contrattazioni. Ciò è vero soprattutto per il petrolio, che come abbiamo visto vanta un legame molto stretto con le economie…. E non solo. Oltre alle performance dell’economia, che possono causare un aumento o una diminuzione della domanda, è necessario fare riferimento anche ad altri elementi. Per esempio, quelli che incidono sull’offerta.

Il riferimento, tra gli altri, è alle tensioni geopolitiche. Se scoppia un conflitto o qualche disordine in una zona di estrazione, si estrae meno petrolio e l’offerta si riduce. Stesso discorso per l’imposizione di sanzioni ed embarghi vari. Infatti, essi, impedendo l’esportazione, di fatti riducono l’offerta. Senza contare le deliberazioni dell’Opec, che può materialmente decidere quanto petrolio possano produrre i vari stati.

Partire col piede giusto: scegliere un buon broker

Al di là di tutto questo, è necessario soddisfare una condizione propedeutica: scegliere un buon broker. Infatti, è il broker a disporre l’ambiente entro cui il trader si muoverà… E questo ambiente può essere fluido o pesante; “costoso” e meno costoso. Ciò non significa scegliere un broker semplicemente onesto.

Infatti, anche tra quelli con le carte in regola ne esistono di scarsi e di competenti. Il consiglio, dunque, è di non sottovalutare questa fase e, anzi, profondere il massimo delle energie per effettuare una decisione lungimirante.

In alternativa, potete tagliare la testa al toro, e optare direttamente per uno dei broker migliori in circolazione: Plus500.

Cosa offre Plus500

Plus500 è uno dei broker CFD più famosi. La fama è pienamente giustificata da un’offerta di servizi all’avanguardia, capaci di esprimere un livello qualitativo elevato. E’ anche un broker dalle eccellenti garanzie di sicurezza: possiede licenze erogate dai più arcigni enti di regolamentazione. Ovviamente, possiede i requisiti previsti dalla famosa normativa MiFid 2, che si schiera a esplicita tutela degli investitori.

Di Plus500 sorprende la capacità di mettersi al servizio degli utenti. Ciò risulta palese dalla politica dei prezzi, che è molto “soft”. Il deposito minimo iniziali è di soli 100 euro. Inoltre, Plus500 non impone commissioni. Al loro posto si trovano gli spread, che sono bassi e dichiarati con la massima trasparenza. Essi comunque cambiano in base all’asset e dipendono da numerose variabili di mercato.

Lo spread sui CFD Petrolio è più basso della media. E’ prevista inoltre una leva di 1:10, in linea con le regole stabilite dalle autorità. La leva è uno strumento potenzialmente profittevole ma è anche un’arma a doppio taglio in quanto può causare una perdita di denaro. Il consiglio è di riflettere a lungo, prima di optare per il suo utilizzo.

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I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 72% dei conti degli investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Assicuratevi di conoscere il funzionamento dei CFD e di potervi permettere di correre questo alto rischio di perdere il vostro denaro