Prezzo del petrolio in calo: il motivo? La crisi sanitaria in India

26.04.2021. Il prezzo del petrolio è stato protagonista di una strana performance lunedì 26 aprile. Il movimento dell’oro nero ha suscitato scalpore e un po’ di sorpresa in quanto ha sconfessato in parte il trend ascendente che lo caratterizza ormai da qualche mese. 

Prezzo del petrolio: le performance di lunedì 26 aprile 

La settimana non si era aperta in modo positivo per il prezzo del petrolio. Infatti, nel giro di un paio d’ore il WTI si è svalutato dell’1,53%, portandosi a 61,27 dollari al barile. Contemporaneamente, il Brent è calato dell’1,59%, portandosi a 65,12 dollari. Nel pomeriggio il calo è stato in parte recuperato, ma certo fa specie un movimento al ribasso così profondo e repentino. 

Qual è il motivo di questi strani movimenti? Gli esperti sono concordi nell’assegnare le responsabilità ai timori per la situazione indiana. Il paese asiatico, infatti, sta battendo un record di contagi dopo l’altro, e la situazione è drasticamente peggiorata proprio negli ultimi giorni. 

I motivi del calo

Perché il destino di un solo paese dovrebbe incidere in maniera così profonda sul prezzo del petrolio? In primis, perché l’India non è un paese qualunque, bensì uno dei maggiori di prodotti petroliferi. 

Secondariamente, perché la crisi è così aspra da imporre, proprio in queste ore, misure draconiane per il contenimento dell’epidemia, in pieno stile “europeo”. A tal proposito, Bloomberg stima che il consumo di carburanti in India diminuirà del 20% a causa del nuovo lockdown. Gli investitori, dunque, si sono mossi in maniera razionale, in una prospettiva di calo della domanda.

D’altronde, è lecito attendersi effetti a lungo termine. Se la “domanda indiana” venisse meno, il rapporto tra domanda e offerta potrebbe sbilanciarsi a favore di quest’ultima, generando cali per il prezzo del petrolio e mandando in soffitta le speranze per una trend ascendente finalmente stabile.. 

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