Il prezzo del petrolio continua a salire. La causa? Le vicende dell’Iran

26.06.2021. Il prezzo del petrolio non accenna a rallentare. Anzi, al netto di fisiologici ritracciamenti (comunque poco profondi e di breve durata), sta aumentando oltre le più rosee previsioni. Gli analisti si interrogano circa i motivi di questo trend. I più fanno riferimento alle speranza di ripresa che, a prescindere dalle varianti di coronavirus, sembra incardinata su un sentiero molto sicuro. 

Altri, invece, considerano maggiormente fattori di tipo geopolitico. Uno di questi riguarda da vicino l’Iran.

Un quadro positivo

Attualmente, sia il WTI che il Bren si stanno rendendo protagonisti di ottime performance. Inoltre, sono molto vicini, segnale di stabilità del trend, dell’incidenza di fattori che vanno ben oltre le dinamiche di questa o quella tipologia di petrolio. Nello specifico, il WTI ha superato quota 76 dollari al barile, mentre il WTI ha superato quota 74. 

L’aumento è sensibile anche solo guardando i dati a un mese. Il WTI, aveva chiuso il 27 maggio con una quotazione di 66 euro, dunque l’aumento acquisito, per ora, è di circa il 12%. Il Brent aveva chiuso il medesimo giorno a 73%, dunque l’aumento del 6% circa. In questo caso, lo scarto minore può essere giustificato dalle notizie comunque negative che giungono – a livello sanitario – dal Regno Unito.

Le vicende dell’Iran e il prezzo del petrolio

Quali sono le ragioni dell’aumento del prezzo del petrolio? L’unico fattore in campo è solo la ripresa economica? In realtà, a incidere potrebbero essere le vicende legate all’accordo sul nucleare iraniano. Un accordo potrebbe finalmente segnare la fine dell’embargo, e consentire all’Iran di esportare il suo petrolio più liberamente. In quel caso, l’offerta aumenterebbe e il petrolio potrebbe intraprendere un trend ribassista,

Ebbene, benché gli ultimi colloqui tra USA e Iran non sono andati a buon fine. Dunque, l’accordo è ancora lontano. Ciò potrebbe essere stato inteso dagli analisti come un segnale rialzista, come la prova che la fine dell’embargo e quindi l’aumento dell’offerta di petrolio sono ancora molto lontani.

Leave a Reply